Assegnati i premi GiovedìScienza

12 maggio 2017

Con il suo progetto “Innesti Stem” per favorire la guarigione delle ferite croniche aveva già conquistato la giuria popolare aggiudicandosi il Premio Mi Piace, complice forse l’aver raccontato l’aneddoto di un paziente, talmente soddisfatto della cura ricevuta nel reparto di chirurgia da rimanerci a lavorare. Francesco Segreto del Centro di ricerca chirurgia ricostruttiva dell’Università Campus BioMedico di Roma ha convinto anche la giuria tecnica, e con la sua esposizione dedicata alla medicina rigenerativa ha vinto la sesta edizione del Premio GiovedìScienza, dedicato ai ricercatori under 35 e per il primo anno aperto a tutta Italia.

Alessandro Chiadò del DISAT – Politecnico di Torino ha vinto il Premio Futuro, 3mila euro per i ricercatori che presentano – oltre al progetto scientifico – uno studio di fattibilità. Il suo progetto “Microfluidica per microRNA: il chip-sentinella per la diagnosi precoce dei tumori” riguarda la realizzazione di un lab-onchip che – grazie a componenti nanostrutturate – apre la strada a una nuova classe di biosensori non invasivi. Il risultato delle ricerche di Chiadò ora sarà inserito in un percorso di tutoraggio offerto dagli Incubatori universitari torinesi (2I3T di Unito o I3P del Politecnico).

Il Club degli Investitori è stato parte della giuria che ha conferito il Premio Futuro.

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