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15 Gennaio 2018

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L’idea è di un italiano, Giulio Cesareo, presidente di Directa Plus ed ex top manager della multinazionale chimica Union Carbide. Un’idea sviluppata negli Stati Uniti insieme ad alcuni ex colleghi nel 2005, e germogliata nel 2011 qui in Italia, dove Cesareo ha inteso «portare un valore importante al nostro Paese, per incrementarne il patrimonio con l’apporto della tecnologia. Pensiamo che tutto ciò sia possibile in Italia, dove ci sono scuole strutturate e giovani talenti che non hanno voglia di andar via e intendono giocare qui la loro partita». Un percorso inverso, cui raramente si ha il piacere di assistere, e di successo, culminato con la quotazione alla borsa di Londra nel 2016.

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