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19 Giugno 2016

[:it]Articolo ripreso da lastampa.it (http://bit.ly/28IkhVk)

Si chiama Lisa Ciccarelli, ha 30 anni e vive nella provincia di Varese. È lei la ragazza che ha osato di più, quella che si è meritata il premio Ancalau 2016. Il suo progetto – realizzare carta e oggetti di design utilizzando gli scarti della lavorazione delle nocciole – ha fatto breccia tra i giurati e le ha consentito di ottenere il riconoscimento consegnato oggi (domenica 19 giugno) nel piccolo comune di Bosia, in Alta Langa. Un premio dedicato al coraggio («ancalau», in dialetto piemontese) e alle idee originali, alle start-up che potranno incidere più o meno profondamente nel nostro futuro.

«Partendo dal problema dell’autosmaltimento dei residui agricoli, sono arrivata a realizzare un progetto legato alla coltivazione del nocciolo in Alta Langa» spiega Lisa. «Ho già creato della carta nera e un pressato di gusci, con i quali si possono realizzare pezzi unici di design ecosostenibile come quelli che ho presentato davanti alla giuria». Con i 10 mila euro del premio i prototipi diventeranno una linea vera e propria di prodotti, a partire dalla carta di nocciolo per creare etichette e scatole davvero originali.

SUPER GIURIA  

La giuria del premio era autorevole: con il presidente Oscar Farinetti c’erano il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, il rettore dell’Università di Scienze gastronomiche, Piercarlo Grimaldi, il presidente della Banca d’Alba, Tino Cornaglia, l’amministratore delegato di Egea, PierPaolo Carini, l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, il prefetto di Cuneo, Giovanni Russo, e il vicepresidente del Club Investitori di Torino, Mauro Ferrari. «Abbiamo scelto il progetto che tendeva più al difficile senza sconfinare nell’impossibile – ha detto Farinetti -. E quello che potrà diventare realmente fattibile con il nostro contributo di 10 mila euro».

Soddisfatti il sindaco di Bosia, Ettore Secco, e l’ideatore del premio, il creativo e imprenditore della pubblicità Silvio Saffirio, originario del piccolo paese dell’Alta Langa. «Premiare un progetto legato alla lavorazione delle nocciole ha un significato ancora più forte per la nostra comunità» ha detto Secco. «E vedere l’entusiasmo e la partecipazione a questa terza edizione ci fa ben sperare per quelle future» ha chiosato Saffirio.[:]

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