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19 Aprile 2018

[:it]Articolo tratto da www.openinnovation.regione.lombardia.it:

Il Fintech in Italia vive una fase di grande effervescenza. Lo dimostra la nascita di numerose start up nostrane, capaci di farsi conoscere anche a livello internazionale. Senza dimenticare poi la presenza, a Milano, di una vera e propria casa per la finanza digitale, il Milan Fintech District, un’area per lo sviluppo finanziario innovativo e tecnologico inaugurata nel 2017 e che ospita oltre trenta aziende. Le prospettive per un’accelerata italiana nel settore sembrano dunque esserci: diamo uno sguardo alle neo imprese sulla cresta dell’onda e ai loro servizi inediti utilizzabili da ogni cittadino.

LE STELLE ITALIANE

È italiana e ha scalato la classifica stilata da Kpmg e H2 Ventures delle cento aziende che stanno rimodellando il settore dei servizi finanziari attraverso la tecnologia, la “Leading Global Fintech Innovators”: parliamo di Satispay, piattaforma di mobile payment altamente innovativa che elimina tutti gli intermediari e aumenta il livello di sicurezza perché nessun dato sensibile o personale è condiviso, nemmeno in occasione di pagamento su e-commerce o negozio fisico.

Un importante riconoscimento per tutto il movimento delle start up finanziarie in Italia, dunque, in un universo finora dominato da concorrenti internazionali. Fra i leader in classifica capeggia infatti la cinese Ant Financial, fra i cui investitori figura il colosso dell’e-commerce Alibaba.

Ma come funziona Satispay? Una volta scaricata l’app – disponibile per iOS, Android e Windows – ed effettuata l’iscrizione gratuitamente, il sistema permette di pagare e scambiare denaro comodamente dal proprio smartphone, utilizzando un livello di sicurezza superiore allo standard bancario e un sistema di criptazione all’avanguardia che protegge i dati degli utenti e le transazioni in ogni momento e basato sul codice IBAN, assicurando così un livello di sicurezza anche maggiore delle tradizionali carte di credito/debito. Si possono fare acquisti on line, pagare nei negozi, ma anche scambiare denaro con i contatti della propria rubrica telefonica, magari per dividere il conto della cena.

Satispay ha visto un recente aumento di capitale – finanziamenti ricevuti per 18,3 milioni di euro – e nuovi accordi stretti con Esselunga, Coop e Trenord per il suo utilizzo. Ma i negozi convenzionati sono molti di più: tra quelli più conosciuti, troviamo anche Benetton, Caffè Vergnano, Carrera Jeans, Domino’s Pizza, Grom, MyChef, Gruppo Cigierre, Total Erg, Kasanova, Repsol, Freddy, Moleskine, Arcaplanet, MC2 St. Barth, Sorelle Ramonda, Vivigas, Motivi.

A farsi notare è anche la bergamasca WeAreStarting, vincitrice dell’edizione 2017 del progetto dedicato ai nuovi imprenditori, “Ing Challenge”. WeAreStarting è attiva dal 2014 con l’omonimo portale di equity crowdfunding, basato su tecnologia Blockchain e dedicato a Pmi e nuove imprese in cerca di finanziamenti da parte di privati e investitori professionali. Si tratta di un luogo virtuale in cui investitori e società da finanziare si incontrano con la possibilità, per chiunque, di diventare finanziatore di un’impresa innovativa. E di monitorare le campagne finanziate: in caso di successo della raccolta, si diventa soci della società, ottenendo i documenti per il beneficio fiscale. In caso contrario, il capitale versato verrà immediatamente restituito senza costi.

Riconosciuta e autorizzata dalla Consob, l’autorità di vigilanza sulla Borsa, la piattaforma è stata già utilizzata per numerose iniziative. Tra cui “SustainableMobilit(Y)”, con cui si punta a promuove la mobilità sostenibile in Umbria: l’obiettivo è costruire una rete autogestita di almeno dieci centri per il rifornimento – del costo di 15 mila euro l’uno – proprio attraverso il crowdfounding, la raccolta fondi ‘dal basso’. Così, con un minimo di 200 euro si diventa azionisti della società che si occupa della rete per il rifornimento elettrico.

Altra realtà che opera nel mondo dei servizi bancari è la milanese PayDo, che con un nuovo servizio – Plick – rivoluziona un metodo di pagamento ancora ampiamente utilizzato, digitalizzandolo, ovvero l’assegno bancario. In un momento in cui i servizi di pagamento stanno vivendo un periodo di profonda trasformazione sulla spinta delle tecnologie digitali, gli assegni non potevano di certo rimanere immutati: PayDo informa che sono stati 86 milioni gli assegni emessi nel 2016 nel nostro Paese e oltre 2 miliardi in tutta Europa.

Banche e istituti di pagamento possono offrire ai propri clienti il servizio attraverso le proprie app e piattaforme online: dunque chiunque possieda un conto corrente può ricevere un Plick, senza bisogno di registrazione, hardware o software specifici. Il Pagatore può effettuare un pagamento irrevocabile tramite Plick a chiunque con il solo numero di cellulare o email; il Beneficiario riceve il Plick via sms o email e procede all’incasso inserendo il proprio IBAN. Infine, Plick notifica l’esito al pagatore e al beneficiario, e la Banca del Pagatore accredita i fondi alla scadenza con un SCT al beneficiario.

Immaginate infine di dover fare un regalo per un’occasione speciale e avere la possibilità di aprire una colletta online per acquistare il prodotto desiderato. È l’idea intorno a cui è nata, nel 2011, Growish, PMI innovativa leader in Italia nei pagamenti digitali di gruppo. Aperta al pubblico dal 2014, ha raccolto 950 mila euro in due round di finanziamento.

Dopo aver selezionato un obiettivo o la motivazione sul sito – nascita, laurea, compleanno, viaggio, festa, matrimonio o altro -, si può “condividere” la colletta con amici e parenti via mail, sms, Whatsapp, Facebook. Dopodiché, ognuno versa la propria quota con carta di credito. Una volta raccolto l’importo totale, l’utente che ha dato il via alla raccolta può trasferire il denaro al festeggiato perché ne faccia ciò che desidera o scegliere un regalo dai partner e fallo recapitare direttamente al destinatario.[:]

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