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20 Gennaio 2017

[:it]Il 17 gennaio, Davide d’Atri, fondatore e CEO di Soundreef S.p.A., società nel nostro portfolio, è stato ascoltato in Audizione alla VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati in merito allo schema di decreto per l’attuazione della cosiddetta Direttiva Barnier (n. 26 del 2014) che sancisce la liberalizzazione del mercato dei diritti d’autore nei paesi membri della Comunità Europea.

Questo il video del discorso e di seguito i punti salienti:

“La SIAE è un ente prezioso che deve essere protetto? Comprendiamo la posizione del Ministro Franceschini. Ma proteggiamo la SIAE e la miglioriamo solo ed esclusivamente se incoraggiamo meccanismi virtuosi che costringano i dirigenti SIAE ad innovare.

Da quando Soundreef è entrata nel mercato italiano ha lanciato:

  1. Iscrizione gratuita per tutti;
  2. Borderò digitali per i concerti;
  3. Deposito delle opere online;
  4. Un account online dove gli autori ed editori possono visualizzare i propri guadagni.

Da allora la SIAE ha lanciato le stesse identiche cose. Solo coincidenza?

Venendo al merito dello Schema di Decreto approvato ed ora oggetto della Commissione Cultura, il Governo ha nei fatti spacchettato l’intermediazione in tre differenti azioni: 

1.  Informazioni sull’utilizzo. Tutti gli operatori possono andare dagli utilizzatori a chiedere come hanno utilizzato la musica. É stato sempre un nostro suggerimento al Governo ed apprezziamo molto che sia stato accolto. È un passo molto importante verso la trasparenza nei confronti di autori ed editori. Da esso in poi la SIAE e le altre società private come Soundreef competeranno per chi fa avere più informazioni  più velocemente e più chiaramente ad autori ed editori. 

2.  Rilascio di licenze. Tutti gli operatori possono contrattualizzare direttamente con gli utilizzatori. Anche qui il Governo sembra averci ascoltato ma ci permettiamo di suggerire di chiarire meglio tale principio al fine di evitare dubbi interpretativi volti a bloccare nei fatti gli effetti della riforma. 

3.  Riscossione. L’atto di riscuotere i compensi dall’utilizzatore continua invece a essere riservato a SIAE. Questo non è necessariamente negativo e comprendiamo lo spirito.
Il punto è che dovete aggiungere condizioni a questa semplice previsione in maniera da rispettare gli operatori che devono incassare attraverso SIAE.

Clicca qui per continuare a leggere e vedere il video.[:]

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