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17 Gennaio 2018

[:it]Articolo tratto da repubblica.it:

In Italia il mercato dei diritti d’autore è stato aperto solo a metà. Ma tanto basta ora a Soundreef, la startup concorrente di Siae, per operare in maniera legale nel nostro Paese, rompendo il monopolio di fatto esercitato dalla Società autori ed editori. L’azienda innovativa ha annunciato che affiderà la riscossione del copyright per i suoi artisti a Lea (Liberi editori autori), una nuova associazione non profit costituita da una serie di autori, editori e professionisti italiani del settore musicale. Aggirando così la nuova legge nazionale, che ha aperto il mercato dei diritti alle sole società di raccolta senza scopo di lucro, ma non a quelle private for profit, come appunto Soundreef.

Il meccanismo messo in campo da Soundreef va spiegato nel dettaglio. La società inglese Soundreef Ltd, detentrice dei diritti di 11 mila autori italiani tra cui Fedez, J-Ax, Gigi D’Alessio e Enrico Ruggeri, ne affiderà la riscossione a Lea, che ha garantito una serie di procedure di rendicontazione e raccolta compatibili con la distribuzione analitica delle somme promessa ai suoi artisti dalla startup. Per questo servizio Lea incasserà un aggio che il fondatore di Soundreef Davide D’Atri definisce “in linea con quello di Siae”, e che rispetto a una raccolta diretta, la prima idea della startup, comporterà dei costi superiori. In compenso però Lea acquisterà parte delle tecnologie usate per il monitoraggio e la rendicontazione dei brani da Soundreef Spa, la controllante italiana di Soundreef Ltd.

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