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27 Gennaio 2017

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Cambiano i tempi, cambia anche Sanremo, teatro della canzone italiana tradizionale. Quest’anno per la prima volta sul palco dell’Ariston saliranno 5 artisti che non sono più iscritti alla Siae ma hanno affidato la gestione dei loro diritti d’autore a Soundreef, società autorizzata lo scorso marzo dalle autorità inglesi a operare sul mercato europeo dei diritti d’autore in ambito musicale.

Fra i big ci sarà Gigi D’Alessio che aveva aperto la strada nei mesi scorsi, il cantautore Nesli, il maestro Adriano Pennino che dirigerà l’orchestra per l’esibizione di Gigi D’Alessio oltre a Tommaso Pini in gara tra i Giovani. E sulla sponda di Soundreef è approdato anche uno dei compositori più importanti degli ultimi decenni che quest’anno ha scritto il brano di Al Bano per Sanremo: il maestro Maurizio Fabrizio.

L’edizione 2017 di Sanremo porta alla luce quanto sia impraticabile nei fatti mantenere il monopolio SIAE come lo conosciamo ora e Davide d’Atri, amministratore delegato di Soundreef spiega che: “La Rai e gli altri utilizzatori televisivi e radiofonici che trasmettono opere dei nostri iscritti si trovano nella posizione di non poter fare a meno di acquisire una licenza da Soundreef. Infatti, SIAE non ha più il mandato da parte di questi autori ed editori e non può certo gestirne diritti e compensi essendo l’iscrizione al monopolio facoltativa. L’utilizzazione di diritto d’autore a scopi commerciali senza licenza è un illecito civile e penale e i broadcaster sono da sempre molto attenti ai diritti. Gli operatori radio e tv – prosegue D’Atri – troveranno una soluzione nelle prossime settimane. Confidiamo nell’operato del Governo e del MIBACT che nelle ultime settimane molto hanno fatto e molto crediamo faranno per risolvere positivamente questa situazione migliorando lo schema di decreto legislativo (n.366) sul recepimento della direttiva Barnier (n. 26 del 2014), che sancisce la liberalizzazione del mercato per la raccolta dei diritti d’autore nei paesi membri dell’Unione Europea. Il monopolio, al momento, rimane nella sola Italia”.

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