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23 Giugno 2017

[:it]Tratto da ilsole24ore.com:

La lotta all’inquinamento delle acque è nanotech e firmata dalle eccellenze italiane. È infatti stato presentato oggi a Lomazzo, nel comasco, il nuovo Joint-lab per la decontaminazione delle acque tramite grafene nato dalla collaborazione tra Iit e Directa Plus, l’azienda italiana quotata all’Aim di Londra con sede nel parco scientifico e tecnologico ComoNext e tra i primi fornitori di materiali a base di grafene al mondo.

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L’obiettivo del nuovo Joint-lab – nato con stessa formula utilizzata da Iit, punta di diamante della ricerca applicata italiana, con partner come Nikon, Inail, Novacart, CrestOptics e Moog – è lo sviluppo di nuove soluzioni per la bonifica delle acque in seguito agli sversamenti di idrocarburi e per il miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi industriali. Di fatto, si tratta dello sviluppo della nuova generazione del Grafysorber, il materiale a base di grafene sviluppato da Directa Plus per la depurazione delle acque contaminate da oli e idrocarburi alcuni anni fa.

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